Connect with us

SEE

USA: la lotta del governatore della Florida DeSantis al ‘woke’ e al comunismo. Per LaPresse

(Scritto 2 giorni prima dell’articolo del NY Times)

Giornata delle Vittime del Comunismo

Miami (Florida, Usa), 12 mag. (LaPresse) – Ron DeSantis continua a far parlare di sé. Il governatore repubblicano della Florida ha istituito una nuova ricorrenza statale, che avrà grosso impatto sulle scuole, la Giornata delle vittime del comunismo, in cui si onorano “centinaia di milioni di persone che hanno sofferto sotto i regimi comunisti in tutto il mondo”, come ha dichiarato. Firmando l’House Bill 395, DeSantis ha stabilito che, da quest’anno, il 7 novembre la Florida celebrerà questa nuova festività. La legge promulgata impone anche l’obbligo di studiare a scuola i regimi comunisti e i danni da essi provocati. A partire dall’anno scolastico 2023/2024, gli alunni dovranno avere almeno 45 minuti di lezioni sui leader comunisti, inclusi Stalin, Mao e Castro. La Florida è uno dei pochi Stati ad aver adottato questa ricorrenza ed è l’unico ad aver reso obbligatorie lezioni in materia, che dovranno anche gettare luce su “povertà, fame, emigrazione, violenza sistemica letale, repressione della libertà di parola” perpetrate durante i regimi comunisti in Unione sovietica, Cina e a Cuba, ha detto DeSantis durante una cerimonia presso l’iconica Freedom Tower di Miami, dove decine di migliaia di immigrati scappati da Cuba per sottrarsi al regime castrista furono ammessi negli Stati Uniti tra il 1962 e il 1974. 

Florida: Testa di Ponte della Libertà

“Nei campus universitari si vedono studenti che ostentano la falce e il martello della bandiera dell’Unione sovietica, si vedono studenti con magliette raffiguranti Che Guevara, studenti che hanno come idolo Mao Zedong”, ha rimarcato DeSantis, “a mio avviso, tutto questo è segno di una tremenda ignoranza riguardo a ciò che questi individui hanno rappresentato e al male che il comunismo ha inflitto sulla gente nel mondo. Mentre è di moda in alcuni ambienti imbiancare la storia del comunismo, la Florida è per il rispetto della verità, una testa di ponte della libertà”. Questo a dispetto del fatto che il recente Stop Woke Act stabilisca invece che gli insegnanti dello Stato del Sole non possano parlare di schiavitù o di questioni razziali se tali tematiche mettono a disagio gli studenti.

Contro la cultura “Woke”

Il termine ‘woke’ è oggi molto di moda negli ambienti progressisti della sinistra americana. Derivante dallo slang afroamericano e usato al posto del termine corretto ‘awake’, che vuol dire sveglio, è entrato a far parte del lessico comune negli ultimi anni, anche grazie all’uso dell’hashtag #StayWoke per focalizzare l’attenzione dei social media sulle questioni sociali sollevate da Black Lives Matter. La ‘teoria del risveglio’ utilizza il termine ‘woke’ per dire ‘consapevole dei pregiudizi e delle discriminazioni razziali’. La parola è oggi usata come sinonimo di consapevolezza sociale. Paladino della lotta all’ideologia ‘woke’, DeSantis ha destato scalpore per aver vietato discussioni su identità e preferenze sessuali in molte scuole della Florida con la legge ‘Don’t say gay’.



Mappe elettorali dichiarate anticostituzionali

Un giudice ha anche dichiarato anticostituzionali le mappe elettorali disegnate da DeSantis perché renderebbero “più difficile per gli afroamericani eleggere il candidato da loro prescelto”. Le nuove mappe saranno disegnate da un esperto dell’Università di Harvard. Nonostante tutto, nella sua corsa per la rielezione per un secondo mandato in Florida, DeSantis ha raggiunto un nuovo record mensile di circa 10.5 milioni di dollari ad aprile, per un totale di oltre 113 milioni raccolti da novembre. E una grande vittoria in Florida potrebbe essere secondo diversi osservatori un primo passo verso la corsa alle Casa Bianca.

DeSantis, l’erede di Trump è ancora più a destra

Divenuto ormai uno dei baluardi del partito repubblicano, il governatore oltranzista è considerato da molti l’erede di Donald Trump. Potrebbe diventare il vice dell’ex presidente statunitense in caso di ricandidatura nel 2024 o, forse, un suo possibile rivale all’interno del Grand Old Party. Carismatico, giovane e dinamico, il governatore italoamericano condivide con Trump l’approccio ‘law and order’ per mantenere l’ordine pubblico e lottare contro il crimine. Sostenitore della riforma fiscale repubblicana del 2017 e della linea dura contro Cuba, DeSantis è ancora più a destra di Trump nel campo della sanità. Meno di un mese fa, il governatore ha promulgato una legge che vieta la maggior parte degli aborti dopo 15 settimane di gravidanza: la legislazione più restrittiva in materia nello Stato negli ultimi tre decenni. Una donna ha il diritto di abortire dopo 15 settimane solo se rischia la vita per problemi medici o se il feto ha un’anomalia fatale.

Rispetto della libertà e boom economico in Florida

Noto per la sua opposizione all’obbligo vaccinale e al Covid pass, DeSantis ha adottato meno restrizioni degli altri Stati durante la pandemia e soltanto per periodi molto limitati nel 2020. L’approccio basato sul rispetto della libertà del singolo ha evitato la chiusura delle attività produttive, dei negozi, delle scuole. Il risultato? Una crescita economica senza precedenti nel Sunshine State, divenuto meta agognata per chi volesse sfuggire alle restrizioni, al freddo, alle imposte elevate. L’esodo di individui e compagnie dagli Stati prettamente democratici, come ad esempio New York, verso Miami e dintorni è tuttora in corso: ogni giorno circa 1000 persone si trasferiscono in Florida.

Di Valeria Rubino

Click to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

More in SEE