Intervista ad Antonio Nocerino, calciatore dell’Orlando Soccer club.

Sul giornale cartaceo “Il Roma”

E’ ormai uno dei leader dell’Orlando City SC ed affronta con passione e dedizione estrema la sua esperienza americana. Come sta andando la stagione per Antonio Nocerino, il 32enne scugnizzo di Santa Lucia che, dopo aver militato in tante squadre italiane e in Nazionale, due anni fa ha scelto il soccer americano?

“Bene, ci stiamo divertendo. Abbiamo ottenuto cinque vittorie su sei partite” commenta il centrocampista dell’Orlando Soccer Club. “La squadra va bene, abbiamo nuovi giocatori, tatticamente stiamo lavorando tanto e si vede. Ci stiamo togliendo delle belle soddisfazioni” aggiunge il giocatore napoletano, compagno di squadra di Kaka’.

Quail sono le differenze principali tra il calcio della MLS e quello italiano? Quale lega e’ più fisica?

“Dal punto di vista fisico, la MLS e’ davvero dura. Tatticamente, il gioco e’ molto differente in Italia, ma la lega americana sta migliorando e crescendo. Sono sicuro che, nel giro di tre o quattro anni, si farà un bel salto in avanti” dice al Roma il calciatore, che gioca nella Major League Soccer dal 2016.

Cosa manca ancora al calcio statunitense per raggiungere i livelli europei?

“Penso che manchino gli allenatori per i bambini perché, a mio parere, bisogna partire dall’academy per insegnare la basi ai giovani per avere anche una nazionale più forte. Si deve lavorare tanto sulle scuole calcio e servono allenatori che lavorano sui fondamentali del gioco” commenta Nocerino.

Vorresti ritornare in Italia?

“La famiglia è la cosa che mi manca di più dell’Italia. Ciò che, invece, preferisco degli Stati Uniti è il modo di pensare: la gente è molto accogliente, è sempre pronta ad aiutarti e non si piange mai addosso. Queste, secondo me, sono doti molto importanti. L’Italia è il mio paese e lo amo, però in America sto altrettanto bene” dice l’atleta partenopeo.

Preparazione atletica, dieta, fisioterapia: quali sono i segreti per avere una carriera lunga e massimizzare le proprie prestazioni? “Allenarsi tanto, curarsi bene, mangiare bene, riposare quando si può. Ritengo che questi siano gli elementi fondamentali per continuare a giocare più anni possibile” conclude Nocerino.

Segui il campionato italiano e il Napoli?

“Si che lo seguo. Guardo le partite con grande interesse. Ovviamente, anche il Napoli, la squadra della mia città, li’ dove ho iniziato a dare i primi calci al pallone sotto l’occhio attento di mio padre e di mio zio Pasquale, entrambi scomparsi.

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